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Tesi e laurea

L'Università degli Studi di Torino rilascia il titolo accademico di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia della classe 3 delle Professioni sanitarie tecniche. Ai sensi dell'art. 7 del Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009, la prova finale, con valore di esame di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione sanitaria per cui la prova stessa si svolge, ex art. 6 del Decreto Legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni, si compone di: a) una prova pratica, nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità pratiche, tecniche, relazionali inserite nel contesto operativo previsto dal profilo professionale; b) redazione e dissertazione di un elaborato di tesi incentrato sulle peculiarità della professione sanitaria per cui l'esame viene svolto. Le due diverse parti devono essere sostenute contestualmente dallo studente nella stessa sessione, vengono valutate in maniera uguale e concorrono entrambe alla determinazione del voto finale espresso in centodecimi.

Gli studenti del Corso di Studio in Tecniche di Neurofisiopatologia devono presentare domanda di tesi alla Segreteria Studenti delle Classi Sanitarie della Scuola di Medicina

Domanda di laurea (link sito Scuola di Medicina)

Il Relatore viene scelto dallo studente tra i docenti del Cds. Per la procedura amministrativa il riferimento è la Segreteria Studenti delle Classi Sanitarie

L'esame finale è organizzato, con decreto del MIUR di concerto con gli altri Ministeri competenti, in due sessioni definite a livello nazionale. La prima, di norma, nei mesi di ottobre e novembre, la seconda in quelli di marzo e aprile. La prova pratica e la dissertazione di un elaborato di una tesi, costituenti l'esame finale, devono essere sostenute contestualmente dallo studente nella stessa sessione. La prova pratica è intesa a misurare la capacità di applicare le metodologie professionali specifiche a situazioni reali o simulate; deve essere garantita una standardizzazione delle prove per tutti gli studenti. La prova pratica si conclude con un punteggio che va da 0 a 4 punti. Per accedere alla discussione dell'elaborato finale è necessario raggiungere la sufficienza nella prova pratica, pari al 60% del punteggio attribuibile, assegnando punteggio 0 a chi non raggiunge tale cut-off e punteggi da 1 a 4 per i valori uguali o superiori al 60%, secondo una scala prestabilita. L'elaborato di una tesi e la sua dissertazione rappresentano un lavoro di formalizzazione, progettazione e/o sviluppo da parte dello studente, che deve contribuire sostanzialmente al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Il contenuto dell'elaborato finale deve essere inerente a tematiche professionali. L'elaborato e la sua dissertazione finale possono ricevere un punteggio compreso fra 0 e 4 punti, tenendo conto dell' originalità e della natura sperimentale o compilativa dell'elaborato stesso. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni sulle attività formative precedenti e sulla prova finale. A determinare il voto di laurea, espresso in centodiecidecimi, contribuiscono i parametri seguenti: a) la media ponderata dei voti conseguiti negli esami curriculari, espressa in centodiecidecimi; b) i punti attribuiti dalla Commissione per la prova finale alla prova pratica e alla dissertazione di un elaborato di tesi, fino ad un massimo di 8 punti; c) i punti per ogni lode ottenuta negli esami di profitto (0,1 punti per lode); d) i punti di coinvolgimento in programmi di scambio internazionale fino ad un massimo di 1 punto in relazione alla durata dell'esperienza. Il voto complessivo, determinato dalla somma dei punteggi previsti dalle voci da a) a d), viene arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino. La lode può venire attribuita, con parere unanime della Commissione, ai candidati che conseguano un punteggio finale di 110, partendo da una media ponderata dei voti conseguiti negli esami curriculari superiore a 102.

La redazione della tesi e la sua dissertazione rappresentano un lavoro di formalizzazione, progettazione e/o sviluppo da parte dello studente che deve contribuire sostanzialmente al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Il contenuto dell'elaborato finale deve essere inerente a tematiche professionali. L'elaborato viene redatto dallo studente sotto la guida di un relatore, scelto tra i docenti del corso di studio; può essere prevista la figura di un docente correlatore e di un docente controrelatore.

Calendario delle sessioni per la prova finale con valore di esame di Stato abilitante alla professione

Sessione Ottobre-Novembre 2019
5 Novembre 2019
Ore 10:00 Prova pratica;
ORE 14:00 Dissertazione delle tesi.
Aule del Dipartimento di Neuroscienze "Rita Levi Montalcini" , Via Cherasco 15 - Torino

Sessione Marzo-Aprile 2020
10 Marzo 2020
Ore 10:00 Prova pratica;
ORE 14:00 Dissertazione delle tesi.
Aule del Dipartimento di Neuroscienze "Rita Levi Montalcini" , Via Cherasco 15 - Torino 

 

Sessione Ottobre-Novembre 2020
17 Novembre 2020
Ore 10:00 Prova pratica;
ORE 14:00 Dissertazione delle tesi.
Aule del Dipartimento di Neuroscienze "Rita Levi Montalcini" , Via Cherasco 15 - Torino

Sessione Marzo-Aprile 2021
03 Marzo 2021
Ore 10:00 Prova pratica;
ORE 14:00 Dissertazione delle tesi.
Aule del Dipartimento di Neuroscienze "Rita Levi Montalcini" , Via Cherasco 15 - Torino 

 

Composizione delle Commissioni Esaminatrici

Le Commissioni esaminatrici della prova finale sono composte da:

Presidente del corso di studio, con funzioni di Presidente della Commissione; Coordinatore del corso di studio; Docenti relatori; due rappresentanti dell’Albo professionale dei Tecnici di Neurofisiopatologia

Possono partecipare, a sovrintendere alla regolarità dei lavori della prova d’esame, un rappresentante del M.I.U.R. e un rappresentante del Ministero della salute.

Titoli proposti dal Prof. Alessandro Borio:

1) Monitoraggio Neurofisiologico Intraoperatorio nella chirurgia della Scoliosi: revisione dell'impatto dei potenziali evocati motori versus somatosensoriali nell'esperienza della Neurofisiologia Clinica del CTO.
2) Monitoraggio Neurofisiologico Intraoperatorio nella chirurgia vertebrale: utilizzo dei potenziali evocati per l'identificazione precoce di plessopatia.
3) Monitoring corticospinale e corticobulbare da stimolazione diretta della corteccia attraverso strip subdurale: quali parametri di stimolazione risultano più consoni per l'identificazione dei muscoli bersaglio.
4) Potenziali evocati vagali e riflesso laringeo nella stimolazione elettrica intraoperatoria dei muscoli laringei.

Ultimo aggiornamento: 11/10/2019 10:24
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